CENACOLO GERUSALEMME


L’Opera Cenacolo-Gerusalemme è una Associazione pubblica di fedeli, approvata dal Vescovo della diocesi di Arezzo-Cortona-Sansepolcro nel febbraio 2015.

In obbedienza al Pastore Vescovo, nella costante attenzione dei segni dei tempi e alle indicazioni del Magistero (cfr. art. 3 Statuto dell’Opera Cenacolo-Gerusalemme), il Cenacolo rivive l’esperienza della Chiesa delle origini, in cui gli apostoli “erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la Madre di Gesù e con i fratelli di lui” (At 1,14).

Così, per sua natura, il Cenacolo vede la presenza di consacrate, apostoli (presbiteri/consacrati), famiglie e laici che cercano di prendere insieme coscienza dell’essere parte di una Chiesa viva, sempre più attenti a rispondere alla propria vocazione e missione, secondo la specificità del proprio sacerdozio.

Al Cenacolo si vive in modo radicale l’addentrarsi in Dio Trinità mediante la Parola accolta, l’Eucaristia condivisa, la Carità vissuta, la preghiera, la vita fraterna, il silenzio dell’essere che si fa Presenza. Ed è luogo di accoglienza ininterrotta dei pastori, perché è la casa di Maria Madre e del Sacerdote, figlio di Maria.
Al Cenacolo, dal Cuore di Gesù, sono scaturiti tutti i doni di amore e di tenerezza: il dono immenso della Chiesa e dei presbiteri è dono del Cenacolo; Gesù fatto Pane e Vino è il dono supremo del Cenacolo; Maria Madre e lo Spirito Santo sono doni del Cenacolo.

Nazareth è la “casa” dove Gesù rimase durante la vita terrena; il Cenacolo è la “casa” dove Egli continua ad abitare fino alla fine dei tempi.
La Casa Cenacolo, oggi a Raggiolo, in provincia di Arezzo, è messa a disposizione dal Vescovo diocesano che, riconoscendo nelle sorelle del Cenacolo la figura di Maria, le “accoglie con sé” come l’apostolo Giovanni con Maria. È luogo visibile, concreto, è una soglia che tutti i sacerdoti possono varcare, per ritrovarsi in famiglia e incontrare Maria che vive per loro; sostare in preghiera e in condivisione semplice e umile di beni spirituali e materiali; per rigenerarsi, riempirsi di Spirito Santo e ripartire poi pieni di slancio apostolico.

Ecco perché in ogni Diocesi dovrebbe esserci un Cenacolo! Seminario e Cenacolo sono i due polmoni del pastore Vescovo: il primo è fucina di nuove speranze, il secondo è luogo di famiglia per ravvivare e tener vivo il carisma sacerdotale nella Diocesi.
Anche famiglie e laici passano e sostano alla Casa Cenacolo: per la loro formazione, per momenti di rigenerazione e collaborazione, per una sempre più intensa comunione tra sorelle, presbiteri e fedeli laici.